Come diventare addestratore cinofilo e guadagnarsi da vivere

Può l’amore per i nostri amici a quattro zampe trasformarsi in un lavoro serio ed oltretutto ben retribuito ? La risposta, specie da qualche anno è indubbiamente si, grazie alle professioni cinofile come l’educatore e l’addestratore. Tuttavia, la sola passione per i cani non è ovviamente sufficiente : occorrono infatti un’adeguata formazione teorica e soprattutto molta pratica. Vediamo quindi di capire meglio come diventare addestratore cinofilo e quali sono gli step da compiere ed i requisiti eventualmente richiesti.

Anzitutto partiamo da una specificazione terminologica che può sembrare banale, ma che in realtà è molto importante dato che corrisponde alle due categorie professionali del settore, ma che spesso e volentieri però vengono confuse tra loro. L’educatore cinofilo è quella figura professionale in grado di insegnare alle persone come crescere ed educare nel modo corretto il proprio cane; l’addestratore cinofilo invece ha un qualcosa in più oltre a queste capacità, avendo appreso e fatto proprie le tecniche necessarie a preparare il cane allo svolgimento di compiti specifici e molto differenti tra loro come ad esempio le competizioni Agility o Obbedience, oppure i vari addestramenti anti droga o per il rilevamento delle mine antiuomo. L’addestratore è anche colui che prepara i cani utilizzati a fini umanitari e sociali come Protezione Civile o Pet Therapy.

Quando vediamo cani da slitta, cani-guida per persone non vedenti, cani anti-droga, cani per la pet-therapy ma anche molto semplicemente cani che rispondono alla perfezione ai comandi del loro padrone mentre il nostro si e no ci dà la zampa quando gli diamo il suo biscotto preferito, non dobbiamo pensare che quei cani siano migliori o speciali rispetto al nostro o qualunque altro, ma molto probabilmente si tratta solamente di animali che sono stati seguiti da un addestratore che ne ha tratto il meglio e ha insegnato loro come comportarsi in determinate situazioni.

Cosa si deve fare per diventare addestratore cinofilo ?
Il primo passo da compiere è quello di apprendere le basi della professione, pertanto bisogna assolutamente partire da un corso per educatori cinofili.

Il problema di fondo è che attualmente non è ancora stato riconosciuto un percorso formativo ufficiale e pertanto può risultare complicato muoversi e decidere tra le numerose offerte che ci vengono proposte mediante i più svariati canali. Posto che un buon corso deve abbinare sia la preparazione teorica che quella pratica, e quindi deve necessariamente durare un certo periodo di tempo e non può esaurirsi in due poche lezioni e una dispensa, i corsi migliori sono senza ombra di dubbio quelli riconosciuti dall’ENCI, ovvero l’Ente Nazionale Cinofilia Italiana. Stiamo parlando dell’organismo cinofilo più autorevole del nostro Paese, un tempo punto di riferimento solamente per allevatori e cacciatori ma la cui attività oggi abbraccia anche gli addestratori cinofili, le scuole e l’attività di individuazione delle razze canine.

I corsi sono disponibili su larga parte del territorio nazionale e la durata è nell’ordine di alcuni mesi, con le lezioni che si svolgono fondamentalmente nel weekend in modo da consentire anche ai lavoratori di poter partecipare ed ottenere il “brevetto” di educatori cinofili. Per quel che riguarda l’insegnamento, si suddividono in una parte teorica che comprende anche lo studio di elementi di veterinaria oltre al comportamento del cane ed alla legislazione in materia, ed in una parte pratica a stretto contatto con il nostro migliore amico e che consiste in esercizi pratici e nell’insegnamento del “Metodo Gentile”, che nulla ha a che fare con il famoso difensore della Nazionale degli anni 80, ma consiste nel premiare il nostro animale con una crocchetta o un piccolo bocconcino quando risponde ai nostri comandi od esegue le azioni richieste.

Una volta terminata questa prima fase ed ottenuto il riconoscimento di educatore cinofilo, possiamo approfondire le nostre abilità e frequentare un ulteriore corso per diventare addestratore cinofilo. Grazie a questi corsi, il partecipante riesce a raggiungere una conoscenza cinofila pressochè completa anche dal punto di vista zootecnico e zooantropologico, inerente l’allevamento, l’addestramento e l’educazione sociale del cane. Nella maggior parte dei casi, i corsi per diventare addestratore (e spesso anche quelli per educatore) sono a numero chiuso e prevedono un colloquio di selezione volto a misurare motivazioni e capacità relazionali dell’aspirante professionista cinofilo.

Se di questa passione se ne vuole fare anche la propria attività lavorativa, il passare da educatore ad addestratore ovviamente apre molti più sbocchi e possibilità. Se infatti l’educatore può trovare lavoro in un contesto privato, risolvendo i problemi di base del cane e impartendogli una educazione minima, ecco gli sbocchi lavorativi dell’addestratore sono differenti, potendo essere impiegati anche nelle Forze Armate, nella Protezione Civile e in attività di supporto ai Veterinari per risolvere alcune patologie del cane. In più non è nemmeno da escludere la possibilità di avviare in proprio l’attività, aprendo un centro di addestramento oppure trovando impiego presso una struttura già avviata.

Quanto può guadagnare un professionista cinofilo ?

Certamente farsi strada ed affermarsi come addestratore cinofilo non è affatto semplice, ed oltre alla preparazione ed alle capacità serve anche molta tenacia, costanza e una buona capacità di relazionarsi oltre che con gli animali, anche e soprattutto con i proprietari. E’ un settore che in Italia si sta piano piano evolvendo e diffondendo di pari passo con quello relativo all’animal care e che se svolto con passione e professionalità consente notevoli sbocchi.

Certo va anche precisato che a livello economico al momento non garantisce in tutti i casi una retribuzione sufficiente a farne l’unica attività lavorativa. Per quanto riguarda gli educatori soprattutto, stiamo parlando di un impiego che il più delle volte è part-time con uno stipendio di circa 700€ al mese. Il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di cercare impiego presso strutture a tutto tondo e che offrono oltre all’educazione anche servizi di toelettatura e/o pensione per i cani, in modo da poter raggiungere così piuttosto agevolmente i 1000€ di retribuzione. L’addestratore invece, date le sue maggiori competenze e l’importanza che molto spesso la sua attività comporta, si pensi solamente all’addestramento dei cani della Protezione Civile, può svolgere la sua attività anche come libero professionista ed ambire ad uno stipendio sicuramente più elevato ed in linea con la sua specializzazione.

Il primo passo da fare è sicuramente quello di candidarsi e farsi pubblicità presso più strutture possibili, partendo ovviamente dalle scuole cinofile e passando per canili e negozi di animali ma anche appendendo il proprio annuncio sulle bacheche dei supermercati o nei vari spazi adibiti agli annunci di lavoro. Ci sarà sempre qualche padrone con il desiderio di far diventare il propri cane un “perfetto scolaretto” e le domande non dovrebbero tardare ad arrivare.

Se tutto questo non ci bastasse e volessimo approfondire ancora di più la nostra preparazione, esiste anche la possibilità di intraprendere un vero e proprio percorso universitario presso l’Università di Pisa. Ci si può infatti iscrivere alla laurea triennale in Tecniche di allevamento del cane di razza e educazione cinofila (Tacrec), un corso a numero chiuso che forma tecnici preparati in diverse materie che vanno dalla gestione tecnica, igienica e finanziaria dell’allevamento, alla selezione e miglioramento genetico, alla legislazione, alimentazione, sanità e benessere degli animali. Terminata questa prima fase, si può passare al master di primo livello in Istruzione Cinofila, della durata di un anno, al fine di diventare professionisti esperti in questo settore.

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