Guida Turistica per Disabili, ecco una nuova competenza dell’Oss

Oss Turismo

Come ben sappiamo, l’Attività dell’Operatore Socio Sanitario comprende numerose mansioni che vanno oltre la pura assistenza medica ma si allargano a tutte le attività che riguardano la cura e il supporto alle persone bisognose.

Come da più parti sottolineato, spesso le famiglie dei disabili sottolineano la problematica legata all’impossibilità ed alle difficoltà che si riscontrano nell’organizzazione di viaggi o anche solo uscite di piacere.

E’ infatti facilmente intuibile come la persona in difficoltà richieda una serie di attività aggiuntive, che vanno dalla ricerca di strutture abilitate alla ricezione così come servizi aggiuntivi quali il trasporto o anche solo l’accompagnamento presso musei o luoghi di interesse.

Questo ovviamente crea degli ostacoli nelle famiglie, che non sempre sono in grado di poter prestare l’assistenza richiesta e quindi spesso e volentieri desistono e rinunciano al viaggio oppure a malincuore lo organizzano senza il disabile.

Da qui nasce quindi la figura dell’Operatore Socio Sanitario con formazione turistica, più semplicemente detta “Guida turistica per disabili“.

Guida turistica per disabili

Quali sono le competenze della guida turistica per disabili ?

Stiamo parlando di una figura professionale che di base è un Operatore Socio Sanitario, ma che va a completare ed arricchire le proprie competenze dal punto di vista storico e culturale, artistico, linguistico ma anche turistico.

In questo modo, i disabili e le rispettive famiglie potranno contare su una figura a tutto tondo che è in grado durante un viaggio sia di prestare l’assistenza più strettamente intesa, ma anche di svolgere le funzioni tipiche di una normale guida turistica.

Come diventare Guida turistica per disabili ?

Al pari di un Operatore Socio Sanitario classico, anche per diventare OSS orientato al turismo ì ovviamente necessario frequentare un apposito corso di formazione.

Questi percorsi formativi non si limitano alla preparazione canonica alla professione, ma ovviamente vanno ad integrare il programma con tutte le nozioni che servono alla specializzazione della figura professionale. Si passa quindi da elementi di storia e letteratura, alle lingue straniere, a nozioni di marketing, così come a spunti sulla normativa relativa alle barriere architettoniche ed ai servizi offerti ai disabili.

Quali sbocchi professionali offre la professione di Guida Turistica per Disabili ?

Essendo una professione emergente può essere appetibile per tanti giovani che sono ancora alla ricerca della propria strada e che possono anche sfruttare la loro passione per i viaggi per fornire un servizio molto utile e ricercato.

Gli sbocchi lavorativi vanno dall’impiego estemporaneo presso famiglie durante un viaggio come prime esperienze, ma è possibile trovare impiego sia presso associazioni dedite di per se stesse alla cura ed assistenza ai disabili, come per esempio ANFFAS oppure presso strutture ricettive come villaggi turistici, alberghi, campeggi.

E inoltre possibile trovare collocazione anche all’interno dell’organico dei vari tour operator.

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